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Diabete - archivio articoli scientifici
Venerdì, 23 Settembre 2011
Bene i primi test su pancreas artificiale "Made in Italy"
Sono positivi i risultati dei primi test sull'uomo del pancreas artificiale 'made in Italy' frutto della collaborazione tra l’università di Pavia e quella di Padova. Il sistema automatico, ideato da un gruppo di ingegneri e medici coordinati dal professore di bioingegneria Claudio Cobelli, è stato sperimentato tra Italia, Francia e Stati Uniti su una trentina di pazienti ricoverati e affetti da diabete di tipo 1. Dai dati raccolti è emerso che rispetto alla terapia tradizionale il sistema è in grado di semplificare la vita al paziente monitorando costantemente la glicemia e dosando in modo automatico l'insulina da infondere, di ridurre di ben cinque volte il rischio di crisi ipoglicemiche e di aumentare il tempo in cui i livelli della glicemia stanno all’interno dell’intervallo ideale. Questi risultati fanno ben sperare i ricercatori, che hanno presentato il loro pancreas artificiale a Milano in occasione del XVIII congresso mondiale della Federazione Internazionale di Controlli Automatici (IFAC). «Insieme al collega Lalo Magni, abbiamo sviluppato un controllore automatico che fa comunicare tra loro i sensori sottocutanei che misurano la glicemia e le pompe che infondono l’insulina», spiega Giuseppe De Nicolao, docente di automatica all’università di Pavia. Lo sviluppo del pancreas artificiale rientra in una serie di grandi progetti di ricerca internazionali finanziati dall’Unione Europea, dai National Institutes of Health (NIH) statunitensi e dalla Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF). Nei prossimi mesi saranno effettuati nuovi test su altri 48 soggetti, ed entro il 2014 dovrebbe partire la sperimentazione al domicilio dei pazienti.
[Tratto da: Gazzetta di Parma, 03/09/2011]
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