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Diabete - archivio articoli scientifici
L’argomento di oggi
“Cambiamenti in atto: E il diabete come reagisce?”
A cura di Arianna Panzolato
«Tutto scorre, niente permane!», e con questa famosa frase che voglio iniziare il nuovo argomento della rubrica dolceamaro.
Lo faccio per una coincidenza che mi ha fatto riflettere: Uno degli ultimi giorni di servizio civile con gli anziani stavo giocando insieme a loro al gioco della vita in cui la persona pesca da un cesto una parola significativa e racconta quello che le evoca.
Nella moltitudine di bigliettini ho pescato proprio la parola “cambiamento” che bene si addiceva visto che stavo ultimando un percorso durato un anno e sei mesi: Percepivo la fine di un lungo capitolo della mia vita ma anche l’inizio di un nuovo periodo.
La vita ci mette spesso di fronte a dei cambiamenti, a volte questi sono ricercati, a volte invece sono inattesi e imposti da necessità.
Possono essere cambiamenti nel piccolo come gli imprevisti che a volte dobbiamo fronteggiare durante una giornata, ma a volte la vita ci fa fare delle vere e proprie deviazioni.
Insomma, non si può prescindere dal cambiamento, è un bisogno che coincide con la voglia di rinnovarsi e che abbatte la monotonia.
Penso che questa parola abbia un significato cruciale nella vita di una persona che, come me, soffre di diabete.
C’è sempre una reazione di Mr D. se messo alla prova da delle novità.
Da una parte quell’odiosa routine fa in modo che ci sia una regolarità nelle cose e questo di sicuro va a favore della nostra gestione, ma è inevitabile non incontrare sul proprio cammino qualche curva come ad esempio un’opportunità di lavoro all’orizzonte.
Arrivando al nocciolo della questione voglio dire che forse, per noi, non è così scontato accettare quelle che sono le “alterazioni” della vita perché come in tutte le cose, anche in questo caso, bisogna rimettersi in gioco andando alla ricerca di un adattamento tra il poter vivere la propria esistenza e gestire Mr.D. in maniera responsabile.
Non sempre c’è un accordo fra vita e Diabete come non sempre c’è tra noi e lui.
Personalmente i cambiamenti mi piacciono, ma ogni volta che mi trovo a confrontarmi con delle nuove situazioni nascono un sacco di domande e questo capita anche se si presentano dei fuori programmi che agli occhi degli altri sembrano impercettibili (Un cambio orario, una gita, un sabato sera con gli amici).
Mi chiedo sempre quanto valga la pena fare certe cose se poi perdo di vista le mie glicemie, a volte sembro quasi troppo responsabile o forse confondo questa presunta responsabilità con l’insicurezza di una persona consapevole che ogni nuova variabile introdotta nella sua quotidianità può scompensare il suo stato di salute.
Forse quello che temo di più è l’inizio delle cose, quando devo capire le reazioni del mio corpo e lo faccio attraverso un lavoro di ascolto: Ogni cambiamento è una piccola scossa di terremoto che comporta una ripercussione a livello fisico, un assestamento di glicemie e della terapia.
Adattarsi al momento non è sempre scontato per Mr.D, si può pagare caro uno strappo alla regola ma sono convinta che, più si prova, più capacità di cavarsela in futuro si avrà.
All’inizio della mia storia con Mr.D ero veramente fredda di fronte alle opportunità che la vita mi presentava, troppo dubbi e poca conoscenza per avere la sicurezza di buttarmi in qualcosa.
Tuttora ci vado piano, con premura ma sicuramente si è rafforzato il mio slancio verso le occasioni.
Ora provo, sperimento e rifletto cercando di capire quello che mi fa stare meglio.
Arianna Panzolato
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