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Diabete-Notizie scientifiche attuali
Mercoledì, 26 Ottobre 2011
Diabete: Italia formica non cicala
L'Italia spende per il diabete meno di Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, ma, a fronte di una maggiore efficienza economica, eroga ai pazienti un'assistenza adeguata. E' quanto emerge da uno studio della London School of Economics presentato nel corso di un incontro promosso dall'Italian Barometer Diabetes Observatory al Senato lo scorso 4 ottobre. La spesa sanitaria italiana per il diabete è pari al 5,6% del totale della spesa sanitaria. In Germania è il 16,7%, in Gran Bretagna il 12,1%, in Francia il 5,9% e in Spagna il 5,7%. L'Italia, assieme alla Spagna, spende meno per questa malattia che colpisce 3 milioni di persone anche in rapporto al Pil: lo 0,38% (Germania 1%, Gran Bretagna 0,67% e Francia 0,38%). ''Come testimoniano i dati clinici - afferma Antonio Nicolucci, responsabile del dipartimento di Farmacologia del Consorzio Mario Negri e coordinatore del board per l'analisi dei dati dell'Italian Barometer Diabetes Observatory - il livello di controllo della malattia e i le cure prestate sono di assoluto valore''. Anche nei costi diretti per paziente, l'Italia è seconda solo alla Spagna per efficienza di spesa, con 2.783 euro/paziente (Spagna 1.708 euro, Francia 5.432 euro, Gran Bretagna 5.470 euro e Germania 5.899 euro). Il motivo risiede, secondo l'osservatorio, nella diffusa presenza di servizi specialistici e centri di diabetologia pediatrici. Il rapporto dell'Italian Barometer Diabetes mette in risalto criticità tuttora esistenti nel trattamento dei malati. Il 35% degli italiani con diabete non ha ancora contatti con la rete dei centri specialistici. A ciò si aggiungono ''disomogeneita' di efficienza tra i servizi sul territorio''.
[Fonte: HealthCom Consulting Srl, 04/10/2011 - Adattamento a cura di Guido Seu]
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