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Diabete - archivio articoli scientifici
Diabete: non basta misurare glicemia, occorre cura globale
di Roberta Camisasca - Tratto da Sanihelp.it 01-04-2010
Non basta curare la glicemia, bisogna prendersi cura della persona con diabete nella sua complessità e soprattutto impostare la cura sulle caratteristiche di ciascun individuo.
Molti studi recenti scientifici hanno dimostrato come intervenire per migliorare il compenso metabolico della persona con diabete, cioè riportare i valori della glicemia alla normalità e mantenerli sotto controllo, sin dall’esordio della malattia sia di estrema importanza per ridurre le complicanze cardiovascolari negli anni successivi.
Lo studio STENO-2, in particolare, ha dimostrato che si potrebbero ridurre le complicanze cardiovascolari di oltre il 40% se si riuscisse a intervenire con cinque anni di anticipo.
Ciononostante, altri studi (come ACCORD e VADT) hanno messo in evidenza come questo intervento non sia efficace nel diminuire la mortalità cardiovascolare.
Solo la correzione simultanea della glicemia e della pressione arteriosa, e meglio ancora la correzione di altri fattori di rischio come la dislipidemia (colesterolo elevato) o la scarsa attività fisica o l’obesità, può ridurre la mortalità cardiovascolare.
In una metanalisi, prendendo in esame una serie di studi clinici che hanno coinvolto oltre 15.000 persone con diabete, è stato dimostrato che la mortalità cardiovascolare non si modifica se si interviene solo sul fattore glicemia. L’intervento deve essere complessivo, su tutti i fattori di rischio contemporaneamente. In questo modo si ottiene una riduzione del rischio di mortalità cardiovascolare di almeno il 40%.
La morale è una sola: non esiste una cura del diabete uguale per tutti, il trattamento deve essere individualizzato.
Nella persona giovane, che non presenta malattie concomitanti, si deve fare di tutto per rendere ottimale il compenso glicemico, cioè operare per ridurre anche drasticamente la glicemia, al fine di prevenire le complicanze del diabete. Nella persona anziana, più fragile o con malattia di più lunga durata e quindi con presenza di altri problemi, bisogna essere più cauti nell’intervento sulla glicemia per non compromettere lo stato di salute generale.
Tratto da Sanihelp.it 01-04-2010 - Fonte: IX Convegno nazionale Diabete e obesità
Ricerca a cura di Guido Seu
da Progetto Diabete<---
Progetto Diabete
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