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Diabete-Notizie scientifiche attuali
14 giugno 2010
Manovra, Baio (PD): pensioni di invalidità addio per molti invalidi
"Che delusione: il Governo non colpisce i falsi invalidi, ma colpisce chi lo è". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio, a commento della manovra sulla riduzione della spesa in materia di invalidità e della mancata audizione in commissione bilancio della federazione italiana superamento Handicap che aveva chiesto di essere ascoltata, ma gli è stato negato.
"Racimolare denaro alzando la percentuale di invalidità all'85% per ottenere l'assegno mensile di invalidità civile, di 257 euro, è una crudeltà sociale disarmante. A rischio di esclusione sono per esempio i focomelici o gli affetti da sindrome di down, i sordomuti o chi è affetto da coronopatia acuta. Parliamo di invalidità evidenti e palesi, ma che in molti casi non rientrano in questo maledetto 85%.
Certo non si colpiscono i disabili 'più gravi', ma sicuramente quelli che attualmente hanno meno tutele, meno garanzie. Persone con un reddito personale basso. Il Governo con questo 'crudele' colpo gobbo prevede di recuperare 10 milioni di euro nel 2011 e 30 nel 2012: pochi per le ormai vuote tasche dello Stato, ma essenziali per tutti coloro che dall' 1 giugno 2010 hanno presentato la domanda di invalidità e non la otterranno pur essendo disabili veri. Ecco come in pochi giorni questa maggioranza cancella il loro diritto.
Dieci punti percentuali in più che possono escludere circa 40 patologie, pari a più di 10 mila persone con problemi di salute gravi e che con i pochi soldi che ricevono, non fanno certo spese folli, ma cercano di sopravvivere.
Obiettivo di civiltà è rintracciare i falsi invalidi e i falsi attestatori; ma alzando la percentuale come fa il Governo non si ottiene questo ma si danneggiano solo gli invalidi veri. E' bene si sappia che dietro ai falsi invalidi ci sono altrettante false attestazioni di commissioni e di medici compiacenti. Creando un efficace e corretto sistema di informatizzazione si può conoscere chi gode di uno o più benefici, come l'assegno di invalidità, l'accompagnamento e le agevolazioni per l'acquisto dell'auto, sono elementi di conoscenza indispensabili per poter distinguere e quindi colpire il falso dal vero.
Altrettanto importante sarebbe una drastica riduzione delle commissioni di valutazione. Operazione che determinerebbe non solo risparmio, ma finalmente scioglierebbe le intricatissime maglie in cui si annidano le false attestazioni. La conoscenza dettagliata dei dati, la comparazione degli stessi e l'individuazione dei responsabili sono le premesse per una società giusta e trasparente verso gli invalidi.
Dobbiamo sfondare il muro del falso ideologico e lavorare sulla responsabilità diretta di chi redige documentazioni fittizie, lasciando in pace la dignità di chi soffre realmente".