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Diabete-Notizie scientifiche attuali
Attenti ai mozziconi di sigaretta: sono inquinanti
Le ricerche dimostrano che le cicche liberano più di 4000 sostanze nocive nell'ambiente
di Claudio Fabra - claudiofabra@gmail.com
Il centro di ricerche dell'ENEA due anni orsono di-mostrava che il rifiuto tossico maggiormente presente nel fondo del Mediterraneo era costituito da cicche di sigaretta. Come dire che il nostro mare sarebbe una immensa pattumiera o, più precisamente, un gigantesco portacenere. Ma il problema delle cicche è ancor più evidente nelle nostre città, contenitori di un numero incalcolabile di mozziconi di sigaretta. Si tratta, però, di accertare quale sia il grado di tossicità delle cicche di sigaretta e stimarne la pericolosità in termini qualitativi e quantitativi.
Un'importante ricerca è stata effettuata recentemente ed i risultati sono stati pubblicati in diverse riviste scientifiche. La Società italiana di tabaccologia, la Società chimica italiana e l'AMA hanno, inoltre, valutato gli alti costi di rimozione delle cicche dai contesti urbani. Anche Legambiente svolge un'importante opera di divulgazione ponendo all'attenzione pubblica il problema della dispersione delle cicche negli arenili.
Le ricerche effettuate dicono che basta una sola sigaretta per liberare nell'ambiente più di 4.000 sostanze chimiche nocive per l'uomo. E proprio nelle cicche di sigaretta rimane una parte importante di questi inquinanti, tra cui nicotina, benzene, gas tossici e, addirittura, elementi radioattivi come il polonio-210.
Dell'impatto che queste sostanze possono avere sull'ambiente e, quindi, sulla salute dell'uomo si è parlato recentemente all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) di Roma, durante la giornata di studio "L'impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato". Lo studio Enea presentato ha evidenziato la portata inquinante delle cicche di sigaretta sul territorio italiano, argomento sul quale esiste un vuoto culturale e normativo. Il carico nocivo di ogni cicca - spiegano i ricercatori - potrebbe sembrare basso, ma il problema sta nella quantità, ovvero nel gran numero di mozziconi prodotti e abbandonati sulle strade delle nostre città. Facendo una valutazione del numero di fumatori (circa 13 milioni), del numero medio di sigarette fumato da ognuno (circa 15 al giorno) e dei quantitativi di agenti chimici presenti in ogni cicca, si può tranquillamente affermare che il carico nocivo immesso nell'ambiente da questi mozziconi è rilevante. Questo è un problema che andrebbe affrontato da vari punti di vista, coinvolgendo diversi attori e notevoli risorse finanziarie. Ma, soprattutto, sensibilizzando il fumatore. Solo con una riduzione significativa del loro numero e con un comportamento più responsabile da parte dei fumatori, ammonisce l'ENEA, sarà possibile ridurre l'impatto ambientale e salvaguardare, così, la nostra salute.
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