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Diabete - archivio articoli scientifici
10 marzo 2011
Bozza di Mozione Presidi Diabetici
Il Senato
Premesso che:
- I presidi sanitari sono strumenti essenziali per il controllo medico, per il decorso terapeutico di stati morbosi e/o invalidanti e in alcuni casi sostituiscono o integrano una parte mancante o danneggiata del corpo umano;
- Il Servizio Sanitario Nazionale, in applicazione dell'articolo 32 della Costituzione e delle leggi vigenti in materia, eroga ai cittadini affetti dalle suddette malattie, i presidi diagnostico-terapeutici e ogni altro presidio sanitario volto alla cura di patologie croniche e/o invalidanti o a compensare le disfunzioni di alcune parti dell'organismo;
- Per la patologia diabetica, ad esempio, il Servizio Sanitario Nazionale garantisce la somministrazione di tutti i presidi diagnostici necessari per la terapia vitale del paziente;
- Nello specifico, la fornitura e la distribuzione concreta dei suddetti presidi sono svolte, alternativamente, in maniera diretta, mediante l'acquisizione dei presidi presso i distretti e i centri di diabetologia di A.s.l. e ospedali o in forma indiretta, attraverso l'approvvigionamento dei presidi presso le farmacie, a cui le competenti Aziende Sanitarie Locali corrispondono il dovuto rimborso;
- Nell'ambito delle diverse regioni, e talvolta anche all'interno di un medesimo territorio regionale, i presidi diabetici sono erogati con diverse modalità e secondo differenti importi di rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
- Nella regione Lazio, ad esempio, il prezzo unitario rimborsato dal S.S.N. per ogni striscia reattiva di rilevazione della glicemia è pari ad Euro 0,81, a fronte di un rimborso di Euro 0,513 praticato in Lombardia e, proprio in tale ultima regione, detto rimborso si riduce ad Euro 0,125 nel distretto di competenza degli Ospedali Civili di Brescia;
- A carico del bilancio dello Stato, quindi, gravano costi di diverso importo a fronte della erogazione di presidi identici e comparabili;
- In Italia solo il 60% delle persone diabetiche effettua l'autocontrollo; tale pratica come accertato da recenti studi scientifici, consente un regolare e aggiornato decorso terapeutico grazie a un corretto rapporto medico-paziente
- Un costante automonitoraggio glicemico, inoltre, favorisce una minore insorgenza delle complicanze che comportano ripetuti ricoveri ospedalieri e limitano il benessere vitale e la regolare attività professionale del soggetto diabetico;
- Tuttavia, in Italia ben il 40% dei soggetti diabetici non è dedito a questa corretta prassi di vita e terapeutica, e il SSN deve contribuire a ridurre questa elevata percentuale;
Considerato che:
- Alcune Aziende Sanitarie avevano indetto, e successivamente revocato, gara pubbliche per la fornitura di presidi diabetici adottando l'unico criterio del prezzo più basso senza considerare le indicazioni provenienti dai diabetolgi e prescindendo dalla valutazione del quadro clinico e dello stile di vita di ogni singolo paziente;
- A causa della immissione nel mercato di dispositivi privi degli essenziali requisiti di qualità e che rilevavano in maniera errata il tasso di glicemia nel sangue, si è provveduto al conseguente ritiro per evitare gravi danni ai pazienti diabetici;
Si impegna il Governo:
- A promuovere una corretta diagnosi e terapia delle patologie croniche, come il diabete, o di altre affezioni invalidanti e ad erogare una pluralità di dispositivi medici che siano conformi ai requisiti e alle innovazioni tecnico-scientifiche e alle esigenze cliniche e personali dei pazienti,
- A predisporre un sistema di certificazione di qualità delle imprese che intendano concorrere alla fornitura di detti presidi;
- A provvedere alla redazione di appositi tariffari di riferimento per la fornitura dei presidi diabetici al fine di garantire la qualità dei presidi, la libera scelta del paziente, una uniformità su tutto il territorio nazionale e un risparmio della spesa pubblica.
Emanuela Baio Antonio Tomassini