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I VOSTRI QUESITI

Il Quesito

Apprendiamo da un utente/paziente, che richiedeva al CUP (1533) un appuntamento per un ecocolordoppler Arti inferiori arteriso, di aver ricevuto una risposta inesauriente, incivile, spiacevole, superficiale e per niente professionale. Ciò è evvenuto lunedì 18 ottobre in una telefonata al 1533 alle ore 10,40 circa.

I Nostri interventi

Appena conosciuto il maleducato episodio, telefoniamo al servizio "Diritti del cittadino" della ASL n. abbiamo esposto vibrate e giuste proteste con la funzionaria Dr.ssa Recino che, con molto garbo ha preso in carico quanto avvenuto per riferire agli uffici competenti. Successivamente ci siamo recati alla Direzione della ASl per cercare di ciontattare la Dr.ssa Antonella Seddaiu, responsabile CUP per il territorio. Andati a vuoto alcuni tentativi, abbiamo predisposto einviato alla dr:ssa Seddaiu la seguente lettera:
Gentile Sig,ra
Dr.ssa Antonella SEDDAIU
Coordinatrice
CUP Territoriale
ASL n. 1 Sassari
Sassari, 21 ottobre 2010
Gentile Dottoressa,
dopo tre falliti tentativi per cercare di comunicare personalmente, Le scrivo privatamente e non per mezzo stampa per presentare uno scandaloso e sanzionabile episodio occorsomi lunedì 18 c.m. alle ore 10,40 circa.
Un primo tentativo di telefonata al CUP (1533) fallisce in corso di richiesta di una prenotazione,. Riesco successivamente a mettermi in contatto con il CUP al quale chiedo una prenotazione per un ecocolordoppler Arti Inferiori Arterioso.
L'operatore mi comunica che l'appuntamento può essere fissato non prima del 22 marzo 2011. Trattandosi di un esame strumentale annuale e conoscendo ormai la periodicità, comunico la mia accettazione ed ottengo come risposta: "mi dica il suo nome, cognome, data di nascita, numero di impegnativa e l'appuntamento è fissato alle ore 9,30 del 22 marzo 2011 alle cliniche".
Non essendo uno sprovveduto, sia culturalmente che per numerose passate esperienze per mie necessità di patologie varie, chiedo in quale clinica, il nome del medico ed il n. della prenotazione, (elementi sempre forniti al richiedente). Con arroganza, e dimostrando una volontà lavorativa pari a zero, mi risponde che l'appuntamento è alle cliniche, di cliniche ce n'è una sola, e che non sa dire altro, chiudendo la conversazione telefonica.
Inutile sarebbe stato continuare a parlare con un operatore del CUP per cui ho immediatamente telefonato al Servizio "Diritti del cittadino", ho fatto presente il caso alla Dr.ssa Recino, che, gentilmente ed esaurientemente, si interessa del problema rimanendo stupefatta ed incredula che non fossero state fornite all'utenza queste fondamentali informazioni e del comportamento incivile dell'operatore.
Non ho altro motivo per segnalare questo caso se non quello di protezione per l'utenza meno esperta e più sprovveduta che dovesse imbattersi in operatori di questo tipo che percepisce uno stipendio e non capisce di essere in quel posto per un servizio all'utenza.
Alla data odierna sono ancora privo degli elementi suddetti e La prego cortesemente di voler prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti dell'operatore che lunedì 18 ottobre alle ore 10,40 circa ha avuto un comportamento incivile e inoperoso nei confronti un utente e non so quanti altri.
Un cordiale saluto ed un ringraziamento
Ettore Giuliani
Presidente FAND - Associazione Italiana Diabetici - Sassari
La Dr.ssa Seddaiu ha prontamente risposto affermando:
Buongiorno
Ho controllato la sua prenotazione
Si tratta di una visita il 22 marzo alle 9,30 presso quella che viene chiamata "Stecca Bianca", in viale San Pietro 43, al piano terra, presso l'ambulatorio di Chirurgia Vascolare facente capo all'équipe di prof. Bacciu (dottori Boato, Casu, Piredda) .Queste informazioni erano disponibili a chi le ha fatto la prenotazione, e l'atteggiamento assunto è stato veramente inqualificabile, e mi dispiace davvero tantissimo.
Ho già provveduto ad assumere provvedimenti
La saluto cordialmente
Antonella Seddaiu
e l'Associazione, ringraziando, risponde:
Gentile Dottoressa,
La ringrazio per le tempestive informazioni e soprattutto per i
provvedimenti che verranno presi nei confronti dell'inqualificabile
operatore, affinchè in futuro possa essere più esaustivo nel compiere il
proprio lavoro senza porre in seria e completa difficoltà utenti meno
fortunati e più sprovveduti, non capaci di richiedere e a chi richiedere
ulteriori informazioni, se non sperare di incontrare nelle loro ricerche il
proprio angelo custode .
Un cordiale saluto.
Ettore Giuliani

CI AUGURIAMO Che episodi così incivili e privi di considerazione e rispetto verso l'utenza non si abbiano più a ripetersi, pensando, soprattutto, a quelle persone incapaci di risolvere simili priblemi.



La domanda

Apprendiamo da un utente/paziente, che richiedeva al CUP (1533) un appuntamento per un ecocolordoppler Arti inferiori arteriso, di aver ricevuto una risposta inesauriente, incivile, spiacevole, superficiale e per niente professionale. Ciò è evvenuto lunedì 18 ottobre in una telefonata al 1533 alle ore 10,40 circa.

La risposta e i nostri interventi

Appena conosciuto il maleducato episodio, telefoniamo al servizio "Diritti del cittadino" della ASL n. 1 e abbiamo esposto vibrate e giuste proteste con la funzionaria Dr.ssa Recino che, con molto garbo ha preso in carico quanto avvenuto per riferire agli uffici competenti.
Successivamente ci siamo recati alla Direzione della ASl per cercare di contattare la Dr.ssa Antonella Seddaiu, responsabile CUP per il territorio.
Andati a vuoto alcuni tentativi, abbiamo predisposto einviato alla dr:ssa Seddaiu la seguente lettera:
Gentile Sig,ra Dr.ssa Antonella SEDDAIU
Coordinatrice CUP Territoriale ASL n. 1 Sassari - Sassari, 21 ottobre 2010
Gentile Dottoressa,
dopo tre falliti tentativi per cercare di comunicare personalmente, Le scrivo privatamente e non per mezzo stampa per presentare uno scandaloso e sanzionabile episodio occorsomi lunedì 18 c.m. alle ore 10,40 circa.
Un primo tentativo di telefonata al CUP (1533) fallisce in corso di richiesta di una prenotazione,. Riesco successivamente a mettermi in contatto con il CUP al quale chiedo una prenotazione per un ecocolordoppler Arti Inferiori Arterioso.
L'operatore mi comunica che l'appuntamento può essere fissato non prima del 22 marzo 2011. Trattandosi di un esame strumentale annuale e conoscendo ormai la periodicità, comunico la mia accettazione ed ottengo come risposta: "mi dica il suo nome, cognome, data di nascita, numero di impegnativa e l'appuntamento è fissato alle ore 9,30 del 22 marzo 2011 alle cliniche".
Non essendo uno sprovveduto, sia culturalmente che per numerose passate esperienze per mie necessità di patologie varie, chiedo in quale clinica, il nome del medico ed il n. della prenotazione, (elementi sempre forniti al richiedente). Con arroganza, e dimostrando una volontà lavorativa pari a zero, mi risponde che l'appuntamento è alle cliniche, di cliniche ce n'è una sola, e che non sa dire altro, chiudendo la conversazione telefonica.
Inutile sarebbe stato continuare a parlare con un operatore del CUP per cui ho immediatamente telefonato al Servizio "Diritti del cittadino", ho fatto presente il caso alla Dr.ssa Recino, che, gentilmente ed esaurientemente, si interessa del problema rimanendo stupefatta ed incredula che non fossero state fornite all'utenza queste fondamentali informazioni e del comportamento incivile dell'operatore.
Non ho altro motivo per segnalare questo caso se non quello di protezione per l'utenza meno esperta e più sprovveduta che dovesse imbattersi in operatori di questo tipo che percepisce uno stipendio e non capisce di essere in quel posto per un servizio all'utenza.
Alla data odierna sono ancora privo degli elementi suddetti e La prego cortesemente di voler prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti dell'operatore che lunedì 18 ottobre alle ore 10,40 circa ha avuto un comportamento incivile e inoperoso nei confronti un utente e non so quanti altri.
Un cordiale saluto ed un ringraziamento.
Ettore Giuliani - Presidente FAND - Associazione Italiana Diabetici - Sassari
.
La Dr.ssa Seddaiu ha prontamente risposto affermando:
Buongiorno, Ho controllato la sua prenotazione. Si tratta di una visita il 22 marzo alle 9,30 presso quella che viene chiamata "Stecca Bianca", in viale San Pietro 43, al piano terra, presso l'ambulatorio di Chirurgia Vascolare facente capo all'équipe di prof. Bacciu (dottori Boato, Casu, Piredda).
Queste informazioni erano disponibili a chi le ha fatto la prenotazione, e l'atteggiamento assunto è stato veramente inqualificabile, e mi dispiace davvero tantissimo.
Ho già provveduto ad assumere provvedimenti.
La saluto cordialmente Antonella Seddaiu.
.
e l'Associazione, ringraziando, risponde:
Gentile Dottoressa, La ringrazio per le tempestive informazioni e soprattutto per i provvedimenti che verranno presi nei confronti dell'inqualificabile operatore, affinchè in futuro possa essere più esaustivo nel compiere il proprio lavoro senza porre in seria e completa difficoltà utenti meno fortunati e più sprovveduti, non capaci di richiedere e a chi richiedere ulteriori informazioni, se non sperare di incontrare nelle loro ricerche il proprio angelo custode .
Un cordiale saluto. Ettore Giuliani
.
CI AUGURIAMO Che episodi così incivili e privi di considerazione e rispetto verso l'utenza non si abbiano più a ripetersi, pensando, soprattutto, a quelle persone incapaci di risolvere simili priblemi.

La domanda

Sassari, 14 maggio 2010
Gentilissimi, sono una educatrice professionale e seguo da un anno un bambino di 7 anni affetto da diabete tipo 1. In verita il mio lavoro è fortemente incentrato sulle relazioni familiari e il sostegno genitoriale. A tal proposito la famiglia in questione si è chiusa nella sua situazione di "sfiga" e vede il mondo esterno molto ostile e cattivo. Il diabete del bambino ha rotto molti equilibri, prima quello della copia, e di conseguenza lo stile educativo. Vi invio questa e-mail perchè in primis vorrei personalmente arricchire le mie conoscenze in merito; in secondo luogo ritengo necessario per i genitori l'avvicinamente ad una associazione come la Vostra che vive quotidianamente con famiglie e persone con lo stesso problema, per non sentirsi soli, per confrontarsi e crescere e per capire insieme i passi necessari al raggiungimento dell'autonomia personale e sociale del bambino.
Ho già parlato con loro della Vostra Associazione e vorrei un appuntamento per riuscire a capire chi siete, cosa fatte e come potete essere di aiuto per loro. Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e aspetto Vostre notizie.

La risposta

Gentile Signora,
leggo con molta attenzione e la dovuta considerazione quanto Lei ci scrive. Siamo sempre e comunque a Sua disposizione per un discorso preliminare. io sono il Presidente dell'Associazione e basta che Lei mi dica una Sua disponibilità. Faccio questo per puro volontariato ed i soci sono un frutto di un albero che speriamo diventi sempre più grande per poter gridare maggiormente verso le Istituzioni. Proprio ieri abbiamo tenuto un convegno dal titolo "Un diabetico in famiglia: solidarietà della famiglia". Sarebbe stato oltremodo importante per lei e i familiari del bimbo poter partecipare. Ma comunque si potrà seguire un percorso mirato.
Per comodità immediata il mio n. di telefono fisso è 079 294293 e sono reperibile meglio all'ora dei pasti. Possiamo eventualmente far intervenire una o uno psicologo che meglio potrà valutare il problema, ma prima sentiamoci noi.
Auguri ed un cordiale saluto.
..................... Ettore Giuliani Presidente FAND Sas

La domanda

Sassari, 17 febbraio 2010
Di buon mattino, una Signora della bassa Gallura telefona all'Associazione, confondendola per il Centro Diabetologico. Faceva presente che non aveva potuto rispettare l'appuntamento di visita routinaria del 28 gennaio in quanto ricoverata per un intervento chirurgico. Chiedeva un nuovo appuntamento ma non sapeva come fare. E' diabetica di tipo 2 non eccessivamente grave.

La risposta

Precisato l'equivoco che il numero di telefono corrispondeva all'Associazione FAND e, capito il suo disagio ad esprimersi per ottenere esattamente un reintegro nelle visite diabetologiche, ci siamo adoperati per cercare di risolvere il problema alla paziente in diffixoltà. Abbiamo telefonato al Centro diabetologico delle Clinice Universitarie ed abbiamo saputo che gli appuntamenti venivano dati esclusivamente tramite CUP (?). Abbiamo ricontattato la paziente e abbiamo dovuto spiegare ciò che era necessario fare per risolvere il problema. La Signora ha dovuto fare una nuova impegnativa dal proprio medico curante e, fornitici, con grande difficoltà di comunicazione, i dati necessari alla prenotazione, siamo intervenuti presso il CUP, il quale, molto disponibile e collaborativo, ci dava appuntamento per visita specialistica diabetologica per il giorno 25 marzo 2010. Abbiamo così cercato di allievare le preoccupazioni della Signora che ci pareva veramente in grave difficoltà e preoccupazione.

La domanda

Sassari, 2 dicembre 2009
A proposito di Insulina LANTUS: Ettore Giuliani ha scritto a Progetto Diabete:
Caro Guido, da tanto tempo ormai tutta o quasi tutta la corrispondenza che passa attraverso progetto Diabete riguarda la problematica dell'Insulina Glargine (LANTUS). Il tuo autorevole intervento del 21 scorso tira un pò le orecchie a tutti e raccomanda pazienza e affidabilità in chi ci mette a disposizione i farmaci e in chi ci cura. Concordo perfettamente con il tuo pensiero.
Oggi, come responsabile FAND Sassari e da ex informatore scientifico del farmaco, ho ottenuto dalla Sanofi-Aventis la letteretura a disposizione sull'Insulina Glargine (LANTUS).
La metto a tua disposizione e, se lo vorrai, potrai metterla in rete per documentazione ed eventuale richieste di informazioni all'Azienda produttrice.
Da parte mia inserirò questi articoli nel nostro sito www.fandsassari.it. Fammi sapere.
Un caro saluto, Ettore Giuliani

La risposta

Progetto Diabete risponde:
Caro Ettore, ti ringrazio per i documenti che mi hai inviato e di cui ero già a conoscenza.
Da parte mia ho cercato fino ad oggi di adottare la politica del non buttare benzina sul fuoco, pubblicando il meno possibile comunicati e informazioni su questo "anomalo" evento che ha coinvolto l'insulina glargine. Ritengo che la Lantus sia un'ottima insulina e mi ha "sorpreso" come articoli più che altro interlocutori e senza alcuna reale prova scientifica e statisticamente valida alle spalle, avessero avuto una così ampia eco sia sulla stampa che nei vari mezzi di informazione.
Mi sarei aspettato, forse con un po' di ingenuità, che il tutto si fermasse ad un dibattito ed approfondimento scientifico senza interessare i pazienti che, privi di adeguate nozioni e strumenti, ne avrebbero solo ricavato ansia (paura, dubbio, senso di impotenza, rabbia) e/o di sfiducia e rifiuto verso la terapia e i medici che fino a quel momento gliela avevano prescritta.
Ho quindi tentato in tutti i miei interventi su Progetto Diabete e siti correlati, e così hanno fatto anche i miei collaboratori, di essere preciso e puntuale nelle risposte, ma solo quando mi venivano poste domande sulla glargine, inviando ove utile anche la documentazione che tu stesso mi hai mandato.
Da parte mia ritengo che diffondere certe informazioni che dovrebbero rimanere all'interno della comunità scientifica prima che non vi fosse certezza, o quantomeno fondatezza dei sospetti, sia stato a dir poco irresponsabile. I comunicati ufficiali tranquillizzanti, purtroppo, una volta divulgate certe informazioni, rischiano di alimentare la confusione e il sospetto.
Solo attraverso il rapporto di fiducia conquistato negli anni con le persone che ci contattano ogni giorno, riusciamo a comunicare calma e serenità nel fare la scelta giusta, che poi rimane sempre e soltanto quella della fiducia nel proprio medico curante che è in grado di valutare, caso per caso, la scelta giusta da fare.
Un abbraccio e grazie. Guido

La domanda

Pochi giorni fa, il 7 di gennaio 2009, la Signora Ignazia di una cittadina vicino a Sassari ci fa sapere di non essere seguita da un centro diabetologico in quanto il suo medico di famiglia la vuole seguire direttamente. La Signora non ha quindi un suo glucometro, esegue delle analisi di laboratorio molto salturiamente ed effettua una terapia antidiabetica prescitta dallo stesso medico di famiglia. Così permanendo la situazione alla Signora Ignazia viene meno ogni possibilità di ottenere qualunque presidio sanitario utile e necessario al diabetico. Ci esterna, comunque, il suo desiderio di essere seguita regolarmente da un centro specializzato.

La risposta

La informiamo che condividiamo perfettamente il suo desiderio di essere seguita da un Centro antidiabetico e la rassicuriamo di interessarci presso un Centro di Sassari affinchè le venga dato un appuntamento per il prelievo e successivamente una regolare visita presso il diabetologo. Ottenuto l'appuntamento, oggi, 14 gennaio, la Signora Ignazia ha fatto il regolare prelievo, le è stato assegnato un suo glucometro e ha avuto un colloquio con una dietista. Ai primi di febbraio avrà l'incontro con il diabetologo ed è stata quindi immessa in un regolare canale di prelievi e visite.

La domanda

Sabato 22 novembre telefona all'Associazione un signore da un paese della provincia. Si dichiara
diabetico di tipo 2 e molto preoccupato in quanto ha valori glicemici oltre i 200 mg/dl ed è da oltre due anni che non va in un Centro diabetologico. Dice di aver telefonato più volte ad un Centro di Sassari per fissare un appuntamento e recentemente riesce ad averlo per il 27 gennaio 2009. Si rivolge a noi per sentire se è possibile avere un appuntamento in tempi più ristretti.

La risposta

Tentiamo di tranquillizzare il paziente, assicurandogli un nostro tentativo di intervento per cercare di
ottenere un appuntamento in tempi più ristretti. Telefoniamo ad un Centro diabetologico di Sassari e
presentiamo il caso, chiedendo un appuntamento più vicino possibile.
Vista la anomalia del caso e l'urgenza che lo stesso riveste, ci viene fissato un appuntamento per giovedì 27 novembre 2008, cioè con due mesi di anticipo rispetto al primo appuntamento.
Telefoniamo alla persona in questione e gli riferiamo l'esito del nostro intervento raccomandandogli
di presentarsi all'appuntamento munito di tutta la certificazizione in suo possesso.

La domanda

Una mamma, con un bambino diabetico di quattro anni che frequenta la scuola materna, ci chiede di intervenire presso la dirigente della scuola affinchè le permetta di partecipare alle manifestazioni esterne che la scuola organizza per i bambini (spettacoli al circo, teatrali ed altro).

La risposta

Riesaminato il materiale legislativo vigente (legge 104/92 e 115/87) e sentita la Direttrice scolastica, si risponde alla mamma che dovrà chiedere direttamente alla direttrice l'autorizzazione per poter partecipare alle manifestazioni future per assistere il proprio bambino diabetico. Si precisa che la direttrice potrebbe impedire alla mamma di viaggiare sul pulman con i bambini per problemi assicurativi, ma non potrà proibire alla mamma di seguire con la propria auto e partecipare alle manifestazioni.

La domanda

Nel corso delle due giornate del BCD un paziente ha richiesto al team medico un misuratore della glicemia (glucometro) ed è stato invitato a rivolgersi all'Associazione FAND

La risposta

Il Presidente Fand , sentita la richiesta, ha domandato al paziente in questione da quale centro fosse seguito. Nel sentire che non aveva nessun Centro di riferimento e neanche una possibilità di controllo tramite il medico di famiglia, ha provveduto a consigliare al paziente di rivolgersi ad un Centro diabetologico. Vedendolo spaesato ed insicuro lo ha invitato ad andare a nome del Presidente FAND presso il Centro diabetologico ospedaliero, in maniera da avere periodiche visite sicure ed un colloquio con il medico diabetologo. Presidente e paziente si sono poi incontrati lunedì 3 novembre e così si è potuto iniziare un nuovo iter terapeutico.

La domanda

Un caro saluto a Ettore Giuliani e complimenti per l'iniziativa di garantire una presenza su Web. Fatta questa doverosa premessa desidererei sapere se è ancora attiva la convenzione con la clinica
Oculistica al fine di ridurre i tempi di attesa per la verifica dello stato del fondo oculare. Saluti ed arrivederci per l'appuntamento di fine mese.
Gianni Zara

La risposta

Caro Gianni,
ti ringrazio per l'apprezzamento rivolto sul nostro sito. E' un lavoro che ci ha impegnato vari mesi ma alla fine abbiamo questa bella soddisfazione. Debbo ringraziare un socio che ha elaborato il sito.
Per quanto concerne la corsia preferenziale per le visite oculistiche, penso che sussista ancora, non ho avuto lamentele da nessun socio.
Presentati in segreteria della Clinica Oculistica verso le 10,30-11 e dichiarati diabetico e socio FAND l'appuntamento dovrebbe essere dato nel giro di un mese e mezzo - due.
Fammi sapere, ma andrò personalmente a verificare. Un caro saluto e arrivederci in piazza d'Italia per l'atteso evento del 30 e 31 ottobre. Ettore

La domanda

Sono Giulio, un Socio Fand di Sassari.
Ho saputo da radio 'amici miei' che è uscito un nuovo farmaco per il diabete di tipo 2 che sarebbe molto efficace.
Avendo io un diabete di tipo 2 vorrei sapere se è vera la notizia e a chi dovrei rivolgermi.
Grazie e saluti. Giulio

La risposta

Caro Giulio, ho ricevuta la tua mail con la quale chiedi notizie in merito ad un nuovo farmaco recentemente commercializzato. Vuoi sapere se la notizia è vera, ed è verissima.
Il farmaco è rivolto ai diabetici di tipo 2 e funziona molto bene soprattutto nelle glicemie postprandiali.
Ma tu paziente diabetico, devi sempre passare attraverso il tuo diabetologo. E' lui che ti conosce, sa
del tuo essere diabetico e saprà sicuramente consigliarti al meglio.
Da parte mia, so che il farmaco è legato a severissime note di prescrizione, pertanto solo il tuo medico diabetologo saprà darti informazioni precise.
Grazie per aver interpellato l'Associazione. Ettore Giuliani - President

La domanda

Salve, Ho saputo del Vostro sito e lo trovo molto interessante e vorrei porre il seguente quesito: sono Tomaso risiedo e vivo a Sassari e sono diabetico da circa trent'anni insulino dipendente con tre somministrazioni ogni giorno.
Da dieci anni soffro di una grave forma di retinopatia diabetica progressiva che mia sta via via facendo diminuire la vista.
Ho tentato tutto ciò che la locale clinica Oculistica mi ha proposto, compreso anche l'intervento laser.
Ora sono con tre decimi corretti. Vorrei sapere se qualche visitatore del sito può consigliarmi qualche Sede di un buon Centro Oculistico dove poter andare per farmi visitare.
Ringrazio sin d'ora e saluto la Fand ed i suoi visitatori. Tomaso

   

La domanda

Buon giorno, mi chiamo Antonello sono di Alghero e sono diabetico ma non faccio l'insulina. Prendo tre compresse al giorno e sono seguito dal mio medico di famiglia.
Vorrei sapere cosa devo fare per farmi seguire da un Centro antidiabetico.
Vi ringrazio se mi risponderete e saluti. Antonello - Alghero 4 ottobre 2008

La risposta

Caro Antonello, sono il Presidente della FAND Sassari ed ho ricevuto la sua mail.
Innanzi tutto mi complimento per questa sua saggia decisione. Un diabetico deve farsi sempre
seguire da un centro specializzato, soprattutto quando nella sua città di residenza esiste un valido Centro. Lei non deve fare altro che recarsi all'Ospedale Civile, andare al primo piano e chiedere del Direttore del Centro, e presentarsi, se vuole, a nome mio spiegando il suo problema. Sono certo che il Direttore professionista preparato e responsabile e persona premurosa e sensibile, la includerà tra i pazienti seguiti dal Centro. La ringrazio per averci interpellato e Le formulo i miei migliori auguri.
Ettore Giuliani - Presidente FAND - Sassari 5 ottobre 2008

La domanda

18 agosto 2011
Gentile Presidente


Sono studentessa iraniana diabetica. Mi chiamo Roudabeh Jamshid Eini . Ho diabete tipo 1 .nella prossima settimana verro in italia a roma per motivi di studi nel Universita di Sapienza ma non lo so come compro Insulina ( Novorapid Flex Pen e Lantus Solo Star ) e Vi perego di guidarmi come posso comprarli e dove e quanto costano?
Vi prego di scrivermi la risposta subito per favore !
Cordiali Saluti
Roudabeh Jamshid Eini

 

La risposta

Gentile Roudabeh,
L’insulina da Lei citata e perfettamente reperibile in Italia. Le consiglio di portare una certa scorta di almeno tre/quattro mesi, per iniziare il soggiorno in Italia ed avere così la possibilità di rivolgersi per pima cosa alla Questura di Roma per ottenere il permesso di soggiorno per motivi di studio e poi alla ASL competente di Roma per ottenere la copertura sanitaria, dichiarando di essere diabetica. Se le cose dovesserero complicarsi, si rivolga con urgenza ad un centro diabetologico di Roma e alla Sua Ambasciata per richiedere l’assistenza sanitaria gratuita in Italia.
Se avrà problemi, si metta immediatamente in contatto con me che le farò avere l’indirizzo mail di un iraniano che vive a Sassari (Sardegna) e lavora nel campo farmaceutico diabetologico. Auguri e a presto.
Ettore Giuliani

 

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