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Diabete - archivio articoli scientifici
26 maggio 2011
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DOPO LA DIAGNOSI DI CANCRO ALLA PROSTATA CONVIENE CAMMINARE A PASSO SVELTO
Dopo una diagnosi di cancro alla prostata camminare velocemente può aiutare a ritardare o addirittura a fermare la progressione della malattia. Lo affermano i ricercatori della University of California di San Francisco che, sulle pagine della rivista Cancer Research, raccontano di aver fatto compilare un questionario a 1.455 pazienti 27 mesi dopo la diagnosi di cancro alla prostata. Gli studiosi hanno potuto rilevare che coloro che già dalla diagnosi iniziale si impegnavano a camminare ad una velocità di almeno 5 km orari per almeno tre ore alla settimana, avevano circa il 57% in meno di probabilità di sviluppare marcatori biochimici di una recidiva tumorale o di aver bisogno di un secondo ciclo di trattamento di chemioterapia. "Il vantaggio del camminare dipende da quanto velocemente si cammina - ha dichiarato Erin L. Richman primo autore dello studio -. Passeggiare ad un ritmo troppo blando non sembra dare alcun beneficio".