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Diabete - archivio articoli scientifici
Federica, una tragedia che si poteva evitare
Tratto da L’Unione Sarda, Sabato 08 gennaio 2011
Ne è straconvinto, Marco Songini, primario della Struttura complessa di Diabetologia dell’ospedale Brotzu di Cagliari, uno dei massimi esperti sulle patologie diabetiche: «Una tragedia che si sarebbe potuta evitare se il male fosse stato identificato e trattato». Il luminare interviene sul dramma di Federica Curcio, la studentessa di quindici anni di Villaperuccio deceduta cinque giorni fa dopo essere entrata in coma iperglicemico (eccesso di zuccheri nel sangue). La ragazza era diventata con ogni probabilità diabetica, anche se non era intervenuto alcun sintomo premonitore che avrebbe potuto mettere in allarme lei e la sua famiglia. Marco Songini ci tiene a precisare: «La mia non è un’accusa nei confronti di nessuno - prosegue - ma soltanto di diabete non si muore ed ecco perché questa è una tragedia, a mio avviso, che si sarebbe potuta evitare: qui siamo di fronte ad una serie di complicanze acute derivate dal diabete che non sono state trattate». Le cause rivelate dall’autopsia eseguita all’ospedale Sirai, dove la giovane studentessa è morta, trovano concorde il primario del Brotzu: «Le caratteristiche dei sintomi variano da individuo a individuo, ma è chiaro che in questo caso si sono protratte sino a portare l’organismo ad un punto di non ritorno».
La tragedia di Villaperuccio ha indotto il primario della Diabetologia a riproporre l’attenzione sull’anomalia Sardegna, dove si contano oltre ottanta mila persone malate di diabete. Di queste, una percentuale elevata vive nel Sulcis Iglesiente: «I diabetici nel nostro territorio sono circa dodicimila - testimonia Stefano Garau, coordinatore regionale della Federazione delle associazioni nazionali diabetici - un numero così elevato che deve convincere anche i più distratti e scettici che la prevenzione è fondamentale: l’esame della glicemia non costa nulla e si fa in pochi minuti». Quello di Stefano Garau è un appello accorato ripensando all’incidenza nel Sulcis del diabete di tipo uno, quello cosiddetto genetico infantile perché colpisce la popolazione giovanile. Ne soffrono circa 1.200 giovani. (a. s.)
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Tratto da L’Unione Sarda, Sabato 08 gennaio 2011
Ricerca a cura di Guido Seu
Progetto Diabete
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