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Diabete-Notizie scientifiche attuali
15 dicembre 2011
GLI ULTRASESSANTACINQUENNI HANNO SUPERATO IL 20% DELLA POPOLAZIONE
L'Italia ha raggiunto il traguardo storico del 20,3% della popolazione con piu' di 65 anni. La cartella clinica dello stivale, disegnata dalla relazione sullo stato sanitario del paese presentata dal ministro Renato Balduzzi, parla di un paziente piu' longevo, ma pigro, che non riesce a rinunciare al fumo, che vive molti anni di disabilita' negli ultimi anni di vita. Se da una parte di e' quasi dimezzata dal 1980 la mortalità generale, diminuisce la mortalita' infantile (ridotta del 22% per i maschi e del 24% per le femmine), dall'altra le malattie del sistema circolatorio e i tumori si confermano le principali cause di malattia e mortalita'. Alla Campania spetta il titolo di Regione con la più alta mortalità d'Italia sia per gli uomini sia per le donne. Dopo la Campania, la mortalità più alta, sia maschile sia femminile, si registra in Sicilia. La mortalità per tumori e quella per malattie del sistema circolatorio tracciano una chiara polarizzazione a sfavore delle Regioni più industrializzate del Paese in termini di mortalità per tumori e a sfavore delle Regioni meridionali in termini di mortalità per malattie cardiovascolari. In questo panorama, la Campania si distingue anche per la mortalità per tumore del polmone fra gli uomini, tra i quali si registra il tasso più alto del Paese. Fra le buone notizie si e' ridotta del 60% dal 1980 la mortalita' per malattie cardiocircolatorie e dagli anni '90 e' diminuita del 20% la mortalità per tumori. Il numero totale dei consumatori di droga (sia quelli occasionali sia quelli che le usano quotidianamente) è stimato in circa 2.924.500. Le percentuali di persone che nella popolazione generale contattata (su un campione di 12.323 soggetti di età compresa tra 15-64 anni) hanno dichiarato di avere usato almeno una volta nella vita stupefacenti sono risultate, rispettivamente, 1,29% per l'eroina, 4,8% per la cocaina, 22,4% per la cannabis, 2,8% per gli stimolanti - amfetamine - ecstasy, 1,9% per gli allucinogeni. Nel 2008 sono quasi 7 milioni le donne, tra i 16 e i 70 anni, che hanno subito violenze fisiche o sessuali nel corso della loro vita e 900.000 le vittime di ricatti sul lavoro. Il fenomeno è sottostimato come nel caso degli stupri. Per quanto riguarda la violenza sui minori, si legge nel rapporto, "anche in questo caso la maggior parte degli abusi avviene in casa e in famiglia". L'Italia, tra i paesi europei, si colloca tra quelli a basso rischio di suicidio. Nel biennio 2007-2008, si sono verificati 7.663 suicidi (3.757 nel 2007 e 3.906 nel 2008). Di questi nel 77% dei casi il suicida è un uomo. Sebbene "il fenomeno del suicidio, in termini assoluti, assuma dimensioni più rilevanti in età anziana, è nei giovani che esso rappresenta una delle più frequenti cause di morte". Il rapporto segnala infatti che nelle fasce di età 15-24 e 25-44 anni, il suicidio è stato nel biennio 2007-2008 la quarta più frequente causa di morte, circa l'8% di tutti i decessi. Fra le malattie infettive, infine, l'Aids: dall'inizio dell'epidemia nel 1982 a oggi sono stati segnalati oltre 61.000 casi di Aids, con quasi 40.000 deceduti.