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Diabete - archivio articoli scientifici
3 maggio 2011
IN CALO LA SPESA FARMACEUTICA CONVENZIONATA
La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn), nel 2010, ha fatto registrare una diminuzione dello 0,7% rispetto al 2009, a fronte di un aumento del numero delle ricette del 2,6%. Continua, invece, ad aumentare la spesa farmaceutica ospedaliera che (dati Aifa) ha raggiunto i 4,21 miliardi, vale a dire 1,695 miliardi piu' (+67%) del tetto di legge, fissato a quota 2,52 miliardi. Lo comunica Federfarma, la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani. Nel 2010 le ricette sono state quasi 587 milioni, pari a 9,84 per ciascun cittadino. Le confezioni di medicinali erogate a carico del Ssn sono state oltre 1 miliardo e 73 milioni, con un aumento del 2,6% rispetto al 2009. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 18 confezioni di medicinali a carico del Ssn. L'andamento della spesa nel 2010 continua a essere influenzato dall'incremento del numero delle ricette e dal contestuale calo del valore medio delle ricette stesse (-3,2%): si prescrivono piu' farmaci, ma di prezzo mediamente piu' basso. Tale risultato e' dovuto alle riduzioni dei prezzi dei medicinali varate a piu' riprese dal Governo e dall'Aifa, al crescente impatto del prezzo di riferimento per i medicinali equivalenti, a seguito della progressiva scadenza di importanti brevetti, e alle misure applicate a livello regionale. A seguito degli interventi regionali sui ticket - prosegue Federfarma - l'incidenza sulla spesa lorda delle quote di partecipazione a carico dei cittadini e' passata dal 6,6% del 2009 al 7,6% del 2010. Nelle Regioni con ticket piu' incisivo le quote di partecipazione hanno un'incidenza sulla spesa lorda tra il 6,3% e il 10,8%. Da notare l'aumento medio dell'incidenza delle quote pagate dai cittadini anche nelle Regioni che non applicano ticket sui farmaci (dove i cittadini pagano solo l'eventuale differenza tra prezzo di riferimento e prezzo della specialita' medicinale piu' costosa): in queste Regioni, nel 2010, le quote di partecipazione hanno avuto un'incidenza sulla spesa lorda tra il 3,4% e il 4,6%, che oscillava, pero', tra il 2,7% e il 3,7% nel 2009. Il maggior onere per i cittadini e' dovuto in gran parte alle polemiche strumentali che hanno investito i farmaci generici, accusati di scarsa efficacia, e la sostituzione da parte del farmacista. Tali polemiche hanno fatto si' che i cittadini siano resi diffidenti nei confronti del generico e tendano spesso a preferire il farmaco di marca, pur dovendo pagare la differenza di prezzo.
Nel 2010 i farmaci per il sistema cardiovascolare sono stati ancora una volta la categoria piu' prescritta a carico del Ssn, con un aumento del numero delle confezioni del 2,8%, a fronte di un calo di spesa dello 0,7%, dovuta alla diffusione, all'interno di questa categoria, di medicinali a brevetto scaduto. In forte aumento i consumi di medicinali per l'apparato gastrointestinale, in particolare inibitori di pompa protonica (+8,7%), e per il sistema nervoso (+4,7%). In calo, invece il ricorso ad antimicrobici (-5%). Per quanto riguarda i 10 principi attivi a maggior spesa Ssn, ai primi posti ci sono due statine, l'atorvastatina e la rosuvastatina, quest'ultima con un aumento di confezioni del 18,4% e un aumento di spesa del 19,2% rispetto al 2009. Ci sono poi ben 4 inibitori di pompa protonica: lansoprazolo, esomeprazolo, omeprazolo e pantoprazolo.