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Lettera Presidente del 9/5/2010 alla Nuova

Cronaca

Sassari 9 maggio 2010

La Nuova Sardegna riporta con grossa evidenza i risultati dell'incontro che L'Assessore alla Sanità Sardegna, On. Liori, ha avuto con i rappresentanti sindacali del corpo infiermeristico dell'Ospedale di Sassari

E' davvero catastrofico il profilo che l'On. Liori espone ai sindacati.
"Non ci sono fondi, il deficit di bilamcio non ammette tentennamenti. Alcuni reparti ospedalieri sono a rischio chiusura perchè mancano gli infermieri.
La sanità isolana, con un pesante disavanzo, necessita di un'inversione di rotta, al fine di allontanarla dal rischio commissariamento che rappresenterebbe un inevitabile aumento di tasse a carico dei cittadini e l'imposizione di nuovi ticket".
Fortemente preoccupato, il Presidente FAND ha scritto una lettera aperta alla Nuova e all'Unione Sarda per esprimere il proprio disappunto e la propria preoccupazione per il futuro e. avanza l'ipotesi di una proposta per poter intervenire e cercare di evitare il baratro.

Ecco la lettera:

Egregio direttore,

leggendo la "Nuova" di domenica 9/5 ho provato, come cittadino ammalato cronico, rabbia, impotenza ed estrema paura per il futuro.
L'Assessore alla Sanità On. Liori dice che non ci sono fondi, che il deficit di bilancio non ammette tentennamenti. Si rischia addirittura la chiusura di qualche reparto ospedaliero per mancanza di infermieri.
Se tutti taciamo e subiamo passivamente ogni cosa, ci aspetta il baratro, sofferenza e prevaricazioni di ogni tipo.
Avrei una proposta da fare: mi viene in mente di consigliare a chi ci governa, l'Assessore Liori e il Presidente Cappellacci di effettuare una ridistribuzione delle ricchezze.
Vale a dire, visto che ogni Regione deve gestire in proprio la sanità pubblica, considerato che siamo vicini al commissariamento statale con imposizione di nuovi ticket e nuove tasse, proporrei: individuiamo tutti i dirigenti/funzionari della Regione,consiglieri regionali, Assessori, tutti i dirigenti delle ASL sarde, Direttori compresi, e altri dipendenti o soggetti fiscali con retribuzione netta superiore ai 90/100 mila euro/anno, con la quale possono ben campare, (escluse altre forme di reddito tipo visite specialistiche intra moenia e straordinari a norma di legge) e per decreto regionale far mettere in un paniere la cifra eccedente tale importo.
Con questa cifra che, penso, possa essere abbastanza ragguardevole, forse si potranno assumere tanti infermieri, dare lavoro e non chiudere nessun reparto.
E' una proposta che potrebbe essere valutata.
In altra epoca, ricordate?, ci tolsero, una tantum per legge, una certa cifra dal Conto bancario.
Se è tempo di piangere, piangiamo tutti!! Non si può tollerare che mentre alcuni mangiano a dismisura, altri soffrano in maniera disumana e muoiano per mancanza di assistenza
Ettore Giuliani

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