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Diabete - archivio articoli scientifici
L’inquinamento aumenta il rischio diabete
Scoperto legame fra polveri sottili e insorgenza di diabete
Tratto da La Voce, 1/10/2010
Esisterebbe una forte correlazione tra diabete negli adulti e inquinamento atmosferico da polveri sottili
Boston - Cattive notizie per gli abitanti di molte città italiane abituati a convivere con smog e valori di particolato oltre i limiti. Secondo uno studio epidemiologico, pubblicato sulla rivista Diabetes Care, esisterebbe una forte correlazione tra diabete negli adulti e inquinamento atmosferico da polveri sottili.
Lo studio, condotto negli Stati Uniti, si è concentrato sul particolato più fine (conosciuto come PM2.5) a cui già si attribuiscono patologie respiratorie e cardiovascolari. I dati, pubblicati nel numero di ottobre della rivista Diabetes Care, evidenziano un aumento di oltre il 20% nella prevalenza del diabete nelle aree urbane dove la presenza di PM2.5 è maggiore. Il legame fra questa forma di inquinamento e diabete si è mantenuto anche dopo aver rimosso l’influenza di altri fattori di rischio come l’obesità e l’etnia.
Allison Goldfine, ricercatore al Joslin Diabetes Center e coautore dello studio, nel commentare i risultati della ricerca osserva: “molti fattori ambientali possono contribuire al diabete negli Stati Uniti e nel mondo. Mentre molta attenzione è stata correttamente attribuita a comportamenti come l’eccesso calorico e la sedentarietà, altri fattori possono fornire nuovi approcci nella prevenzione del diabete”.
Da un punto di vista delle politiche ambientali i risultati che emergono da questo studio sono particolarmente rilevanti in quanto il rischio PM2.5 si manifesta con concentrazioni inferiori a quelle fissate come limite dalle autorità statunitensi. Nel nostro continente i limiti per questa forma di particolato sono stati introdotti solo nel 2008 ed appaiono ancor meno restrittivi rispetto agli USA.
Dott. Nicola Alfieri
Gruppo di Studio Persona Salute
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