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Diabete - archivio articoli scientifici
Il pomodoro, nostro alleato
Rubrica di nutrizione e dietetica a cura dello Studio Nutrizione e Dietetica
Da quando è avvenuta la scoperta che il licopene, contenuto nei pomodori in alta quantità, esercita effetti protettivi importanti nei confronti degli stress ossidativi, si sono avvicendate le ricerche sul suo ruolo nella prevenzione di importanti malattie. Ne è venuto fuori un effetto molto interessante nei confronti del carcinoma della prostata: si è visto che si rallentano i processi di formazione del tumore. Importanti anche gli effetti benefici nei confronti delle conseguenze del diabete II su vari organi e apparati. Sembra, comunque, che il pomodoro debba tali effetti protettivi non solo per merito del licopene, ma di una serie di nutrienti in esso contenuti. Un'altra conferma della bontà della dieta mediterranea di cui il pomodoro è, certamente, un alfiere e dell'importanza dell'equilibrio nell'uso di qualsiasi cibo, soprattutto per quel che riguarda le quantità. Come dicevano gli antichi, "un po' di tutto".
POMODORI RIPIENI ALLA TRENTINA
INGREDIENTI E PREPARAZIONE: In una pentola, con abbondante acqua al bollore, lessate delle piccole porzioni di riso integrale ben sciacquato e scolatelo al dente. Tagliate a metà due pomodori, svuotateli e lasciateli capovolti a scolare. Mondate e tritate uno spicchio d'aglio e un mazzetto di prezzemolo. Mettete in una casseruola 100 gr di carne macinata (mista con vitello e maiale) unite l'aglio, il prezzemolo una presa di timo e di basilico e due cucchiai di soffritto di cipolle. Aggiungete un bicchierino di brodo vegetale e cuocete per 20 minuti, mescolando. Alla fine dovete avere un composto asciutto. Regolate di sale e di pepe. Mettete il riso in una ciotola, unitevi il composto, mescolate e farcite i quattro mezzi pomodori. Spennellateli con olio, cospargete con un cucchiaio di grana grattugiato e fate cuocere a 190° per circa venti minuti.
Al posto del riso integrale potete usare la stessa quantità del cosiddetto "riso selvaggio", che non è propriamente riso, ma una graminacea di origine nordamericana, la Zizzania sativa.
da Progetto Diabete
http://www.progettodiabete.org/