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NAMC, meno diritti e assistenza. Più costi per malati cronici

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NAMC, meno diritti e assistenza. Più costi per malati cronici
“Diagnosi tardive, assistenza territoriale carente, accesso ai farmaci difficoltoso e difforme sul territorio nazionale, costi privati in crescita”.

Il paziente cronico “paga il conto dei Piani di rientro e dei tagli al budget in molte Asl e si ritrova con una assistenza a pezzi”. E i costi sostenuti privatamente “crescono”: in media, all’anno quasi 2.500 euro per l’acquisto di farmaci necessari e non rimborsati, altri 1.600 per l’acquisto di protesi e ausili, circa 850 euro per visite ed esami per tenere sotto controllo la malattia. E ancora: 1.800 euro l’anno per chi necessita di assistenza psicologica e 9.400 euro per la badante. È un quadro davvero preoccupante quello che emerge dal IX Rapporto sulle politiche della cronicità, dal titolo ‘Malattie croniche e diritti: zona ad accesso limitato’, presentato a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAmc) di Cittadinanzattiva. Un’indagine che nasce dal contributo di 48 fra le oltre 80 organizzazioni di persone affette da patologie croniche e rare aderenti al CnAmc di Cittadinanzattiva.

Quest’anno si è scelto di seguire il percorso diagnostico-terapeutico delle persone affette da tali patologie, dal momento della diagnosi a quella dei ricoveri in ospedale, all’assistenza sul territorio, all’accesso ai farmaci, per capire quanto il servizio sanitario soddisfi le esigenze di salute dei cittadini e quali sono le principali criticità riscontrate.

Il rapporto fornisce anche alcuni dati sulla presenza di malati cronici in Italia. Secondo i dati 2009 dell’Istat, infatti, “il 38,8% dei residenti nel nostro Paese è affetto da almeno una patologia cronica”, fra le quali le più diffuse sono: l’artrosi/artrite (17,8%); l’ipertensione (15,8%); le malattie allergiche (10,2%); l’osteoporosi (7,3%); la bronchite cronica e l’asma bronchiale (6,2%); il diabete (4,8%).

Per quanto riguarda le malattie rare, nei 25 paesi dell’Unione Europea circa 30 milioni di persone soffrono di una malattia rara. In Italia hanno ottenuto un formale riconoscimento normativo 47 gruppi di patologie, per un totale di 284 malattie.

Ma, ricorda il CnAmc, “all’appello mancano ancora malattie come la Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e l’osteoporosi, che non hanno ancora ottenuto un riconoscimento formale dal parte del ministero e i cui costi, dunque, gravano tutti sui cittadini”.


tratto da DIRE - Notiziario Sanità, Roma, 12 mar. 2010 - A cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 18 Marzo 2010 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2010/n2010_022.html


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