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Diabete - archivio articoli scientifici
venerdì 10 dicembre 2010
Più cibo integrale, meno grasso addominale
Framingham è il nome di una cittadina nel Massachusetts, Stati Uniti. Ha poco meno di 70mila abitanti e sarebbe rimasta sconosciuta ai più se nel 1947 non fosse cominciato uno studio, il Framingham Heart Study (FHS), che da 60 anni segue un gruppo di persone ed i loro discendenti per cercare di capire i fattori che determinano le malattie cardiovascolari (infarto, aterosclerosi, ipertensione e via dicendo). Il grasso sottocutaneo non altrimenti specificato non è un fattore di rischio cardiovascolare, mentre lo è il grasso sottocutaneo dell'addome (grasso addominale)che è associato al grasso viscerale (sempre in addome, ma internamente, intorno agli organi addominali, essenzialmente stomaco, intestino, pancreas, reni e surreni). Bene, i dati raccolti da circa 3.000 individui che partecipano al FHS suggeriscono l'opportunità di aumentare il consumo di cereali integrali poiché questo comportamento riduce il grasso addominale, quello più pericoloso per il cuore e le arterie.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20881074
Fonte: McKeown NM et al. Am J Clin Nutr. 2010 Nov;92(5):1165-71.