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Diabete - archivio articoli scientifici
23 settembre 2010
UN NUOVO ANTIDIABETICO CHE NON COINVOLGE LA FUNZIONE RENALE
Sono stati presentati all'Easd 2010 di Stoccolma i risultati di due studi clinici di fase III su un nuovo farmaco sperimentale concepito per trattare i malati di diabete di tipo 2 in qualsiasi stadio e con qualsiasi grado di funzionalita' renale.
Linagliptin, un inibitore della dipeptidil peptidasi-4 (Dpp4), e' in fase finale di sviluppo clinico e si presenta sotto forma di compresse in monosomministrazione giornaliera. Puo' essere assunto da solo, oppure in associazione con altri farmaci. I nuovi studi hanno dimostrato che e' in grado di ottenere riduzioni della glicemia significative e mantenute nel tempo. Grazie al suo profilo farmacocinetico, puo' non richiedere aggiustamenti di dosaggio persino in pazienti con insufficienza renale.
Dopo i risultati degli ultimi trial di fase III č in corso di presentazione il dossier per l'autorizzazione alla commercializzazione nel mondo. A rendere particolare il medicinale č il fatto che, a differenza degli altri inibitori della Dpp-4, viene eliminato prevalentemente per via non renale e dunque non e' necessario ridurre il dosaggio nei pazienti con diabete di tipo 2 con problemi ai reni. Si riscontra infatti che il circa 50% di chi soffre di questa forma di diabete ha sviluppato un danno renale e di questi, il 16% e' ad alto rischio. I dati presentati a Stoccolma hanno inoltre confermato i risultati sull'efficacia e la sicurezza del medicinale. Le ricerche dunque indicano che questa nuova terapia sara' valida e sicura anche in quella popolazione di diabetici per i quali la metformina, attuale standard terapeutico di prima linea per il diabete di tipo 2, e' inadeguata, per via delle controindicazioni o perche' non ben tollerata.