Menu principale:
Diabete - archivio articoli scientifici
lunedì 15 marzo 2010
Una lastra per stimare il rischio cardiovascolare
Il calcio risulta'opaco' ai raggi-X ed è questo il motivo per cui le radiografie ci mostrano le ossa dello scheletro. Talvolta il calcio forma dei depositi anche nei tessuti non ossei, come ad esempio nei vasi sanguigni colpiti da aterosclerosi. Ecco allora che con una semplice radiografia del torace o dell'addome noi possiamo vedere le calcificazioni dell'aorta e di altri vasi sanguigni di grosso calibro. Queste calcificazioni rappresentano un buon indicatore di rischio cardiovascolare. E' quanto emerge da uno studio di ricercatori dell'Università di Kuopio, in Finlandia, che riporta i dati raccolti nell'arco di 18 anni di un gruppo di circa duemila persone (900 circa con diabete di tipo-2) senza evidenza di malattie cardiovascolari . Chi aveva calcificazioni all'inizio dello studio ha avuto più probabilità (dal doppio a 7 volte superiore) di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto a chi non presentava calcificazioni.